venerdì 12 dicembre 2014

INVITO ALLA SERATA DELLE BUONE FESTE MOLECOLARI






Visita la pagina del ns. Gruppo su fb: Gruppo di Contact Improvisation Dance LeMolecole



















Corso Contact Improvisation LeMolecole - 2014 - 2015

Durante gli ultimi mercoledì del mese di Dicembre, la Maison delle Molecole apre le porte. E' possibile fare una lezione di prova durante il corso che si tiene ogni mercoledì alle 1930 presso la sala piccola del Teatro Prova.  Sono invitati tutti quelli che ancora non conoscono il gruppo o la contact improvisation dance, per conoscerci e testare sul proprio corpo questa pratica meravigliosa. E magari decidere di iscriversi per il prossimo trimestre e iniziare l'anno nuovo con un modo diverso e più vero di essere in "contatto" con sè stessi, il prossimo e tutto ciò che ci circonda.
Varcate quella porta e ... BUONE FESTE DANZANTI A TUTTI!

Visitate anche la ns. pagina su Face Book:  Gruppo LeMolecole



lunedì 17 settembre 2012

stagione 2012 - 2012: LeMolecole organizzano CORSO BASE DI CONTACT IMPROVISATION



Stagione 2012-2013


Le Molecole ORGANIZZANO
CORSO BASE DI CONTACT IMPROVISATION




Ogni mercoledi dalle 19:30 alle 20:30
presso sala piccola del Teatro Prova, Via San Giorgio,Bergamo.

Un ciclo di lezioni sui principi base della Contact Improvisation.
Un corso rivolto a chi si é avvicinato da poco al gruppo LeMolecole
e a tutti coloro che vogliono conoscere i fondamenti di questa
pratica.

Al termine di ogni lezione seguirà lo storico laboratorio di libertà
aperto a tutti, durante il quale LeMolecole, da oltre dieci anni,
praticano, sperimentano e ricercano dentro e intorno a questa
disciplina.

(La frequentazione di uno dei due incontri non pregiudica né
obbliga la frequentazione dell'altro!)

Il costo del corso è di 75,00 euro per i mesi di ottobre, novembre e dicembre
+ 10,00 euro di quota associativa.

info: www.lemolecole.it, lemolecole@gmail.com,

La prima lezione si svolgerà il 10 Ottobre 2012

giovedì 5 aprile 2012

LeMolecole organizzano a Bergamo: La Prima Pattern Jam - 22 Aprile 2012




lemolecole
gruppo di ricerca sulla contact improvisation
presenta

la prima Pattern Jam
un'esperienza di improvvisazione di gruppo

domenica 22 aprile 2012
dalle ore 14:30 alle ore 18:30
Sala Teatro Prova, Via San Giorgio 1/F – Bergamo

Nella Pattern Jam l'ascolto e la consapevolezza della contact improvisation si espandono dalla coppia al gruppo, allo spazio e all'ambiente.
I Pattern sono tracce di regia sulle quali i danzatori sviluppano
situazioni creative.


Struttura dell'incontro:
riscaldamento
proposta di pattern
danza
merenda (ogni contributo è ben accetto)
proposta di pattern
danza
saluti e baci

Quota di partecipazione: 10,00 €

info: http://www.lemolecole.it/ lemolecole@gmail.com
3294855551 oppure 3335282724



mercoledì 14 marzo 2012

STAGE DI CONTACT IMPROVISATION CON URS STAUFFER



IL 30 - 31 MARZO e il 1° APRILE si terrà il consueto stage di Primavera
di Contact Improvisation con Urs Staufffer nei seguenti orari e luoghi:

Venerdi sera : ore 20-22 presso il TEATRO PROVA - Via S. Giorgio, 4/A - BERGAMO
Sabato : ore 15-19 presso CSC ANYMORE - Via Palozzolo, 13 - BERGAMO
Domenica : ore 11-15 presso CSC ANYMORE - Via Palazzolo, 13 - BERGAMO



COSTO 100 €


Possibilità di ospitalità casalinga e, e se finiti posti disponibili in casa, si può dormire nella sala di danza, portare sacco a pelo

Per dettagli e/o adesione: e-mail bucci.martine@gmail.icom
tel. 3394524356


LA CONTACT IMPROVISATION DANCE:


La contact improvisation è stata sviluppata, negli Stati Uniti nel corso degli anni settanta, da un gruppo di danzatori guidati da Steve Paxton e Nancy Stark Smith. Il primo balletto presentato con questa tecnica è stato Magnesium di Steve Paxton nel 1972. Paxton continuò con la prima performance di contact improvisation alla John Weber Gallery di New York. Successivamente, workshop e jaem lo portarono a condividere esperienze diverse e sparse, avendo sempre come punto centrale la capacità di adattamento del corpo a sostenere ogni estremo contatto accidentale, giocando con la forza di gravità e le relazioni fra i protagonisti. La contact improvisation (CI) è una pratica di danza nella quale i punti di contatto fisico, fra almeno due danzatori, diventano il punto di partenza di una esplorazione fatta di movimenti improvvisati.
Al di la dei semplici punti di contatto fisico, entra in gioco il contatto globale (auditivo, cinetico, percettivo/energetico ed anche affettivo) del danzatore con i suoi partner e con ciò che c'è intorno (il terreno, lo spazio, la forza di gravità, etc.). La priorità viene data all'ascolto e alla fiducia tra i partner: i contatti devono essere fatti con fluidità, i ballerini devono essere disponibili ai movimenti dei partner e questi debbono adattare i loro movimenti e spostamenti reciproci.
La contact improvisation può essere praticata in duo o in gruppo più numeroso.
Molti coreografi contemporanei utilizzano la contact improvisation come elemento centrale o secondario nelle loro coreografie, lasciando libero corso all'inventiva dei danzatori.



giovedì 27 ottobre 2011

STAGE CONTACT IMPROVISATION 4-5-6 NOVEMBRE

IL 4-5-6 NOVEMBRE si terrà lo stage di contact improvisation
con URS STAUFFER
probabilmente unica data per l'anno scolastico.

Il programma è il seguente:

venerdi dalle 20 alle 22 presso teatro prova- via s.giorgio - bergamo
sabato dalle 15 alle 19 presso csc- via palazzolo 23
domenica dalle 11 alle 15 presso csc- via palazzolo 23

costo 100 euro per 10 ore di corso

per iscrizione via mail o tel. 3394524356

ps possibilità di ospitalità

giovedì 23 giugno 2011

ART CROSSING – 11 GIUGNO 2011



Le Molecole partecipano all’evento multi artistico Art Crossing all’interno della Fabbrica MINIFABER di Seriate (BG). Il programma prevede una performance dello sculture Francesco Lussana che durante la serata produrrà opere in metallo con l’ausilio dei macchinari dell’azienda ospitante, tali opere verranno regalate al pubblico alla fine della serata; suonerà dal vivo il gruppo heavy metal Tool Silence che presenterà il nuovo album. Le Molecole interverranno in più momenti danzando alternativamente sul “rumore” incessante delle presse piuttosto che sulle note graffianti dei Tool Silence.

Alle 21:00 la fabbrica è aperta e illuminata a giorno. Il pubblico entra fra corridoi di stampi industriali, carrelli zeppi di semilavorati, palletts di prodotti finiti ed enormi presse che incombono quanto il minuscolo orologio per la timbratura degli operai.


A rappresentare l’anima del Prodotto Interno Lordo i danzatori, in tute bianche da lavoro e guanti antinfortunistici sono allineati davanti agli stampi di metallo. L’operaio e lo stampo, imprescindibili connessioni tra il progetto intellettuale e il prodotto fruibile.

La gente entra, chiacchiera, si guarda in giro, si riconosce, si saluta, osserva curiosa.

Ad un certo punto scivola nell’aria un rumore idraulico, morbido, compresso, non tutti lo avvertono, una pressione che spinge, che mette in movimento dei pesi, la prima pressa gigante comincia a muoversi… BOM! Un rumore che rimbomba nel petto e in testa, il pubblico tace, poi un altro BOM!... e la pressa comincia a funzionare a regime BOM!... BOM!... BOM!... BOM!... BOM!... BOM!... Questo rumore moltiplicato per il numero delle presse nel capannone è il rumore con cui convivono e lavorano ogni giorno gli operai della fabbrica, questa è la musica che per otto ore al giorno fa da sottofondo alle azioni e ai pensieri dei lavoratori.

E’ su questa musica che LeMolecole cominciano a muoversi…

Estrusi

[Prodotti dell'estrusione, processo che consiste essenzialmente nel forzare per compressione il materiale, allo stato pastoso, a passare attraverso una matrice che riproduce la forma esterna del pezzo che si vuole ottenere. Se la sezione è cava, sarà presente un'anima che riprodurrà il profilo della cavità interna.]

Roba da uomini e donne. Vibrazioni chimiche e scariche elettriche. Bruciamo consumiamo. Produciamo lacrime di scorie Voraci macchine. Digestori anaerobici. E pensiamo, di sapere dell'amore. Noi, che siamo solo corpi estrusi. Amen (Di L.)

FOTO PERFORMANCE

About

mercoledì 16 febbraio 2011

4 - 5 -6 MARZO A BERGAMO STAGE DI CONTACT IMPROVISATION CON URS STAUFFER


Come di consueto Bergamo ospita il seminario Contact Improvisation tenuto da Urs Stauffer

4 - 5 - 6 MARZO a BERGAMO Costo:100 €



Il seminario si terrà nei luoghi e negli orari seguenti:



Venerdi : dalle 20:OO alle 22:OO

presso il Teatro Prova- via S.Giorgio, 1/F


Sabato : dalle 15:OO - alle 19:OO

presso C.S.C. Anymore - Via Palazzolo, 23c


Domenica : dalle 11:00 - alle 15:OO

presso C.S.C. Anymore - Via Palazzolo, 23c

Possibilità di ospitalità in casa ed eventualmente nella sala di danza, portare sacco a pelo.

Per prenotazioni o informazioni chiamare prima possibile:

Martine Bucci 339 4524356

o inviare una mail martine.bucci@gmail.com


COS'E'LA CONTACT IMPROVISATION

La Contact Improvisation è una tecnica di danza contemporanea nata negli Usa come ricerca sulla comunicazione possibile attraverso il contatto. Si basa sul trasferimento di peso, fiducia reciproca, ascolto, fluidità ed equilibrio. Si danza in improvvisazione cercando un fluire continuo delle energie, piuttosto che costruire forme puramente estetiche. È nata negli anni ‘70 dal lavoro di un gruppo di danzatori e grazie all'impulso di Steve Paxton, un danzatore americano, per esplorare nuove possibilità di movimento e di comunicazione.

Nella Contact Improvisation viene sottolineato il piacere di danzare con qualcuno in modo spontaneo. Avviene uno scambio tra le persone. Si stimola l'apertura ad un processo di apprendimento e di osservazione di se stessi in ciò che sta accadendo qui ed ora, imparando a conoscere i propri modi di muoversi e cercandone di nuovi.


URS STAUFFER

Nato e cresciuto in Svizzera, è da circa 20 anni che si occupa di Contact Improvisation. Dal 1989 al 1991 è vissuto a Berlino, iniziando ad insegnare CI a Tanzfabrik. Successivamente alla caduta del muro è stato invitato a Potsdam dove è stato uno dei fondatori del Potsdamer Tanztage, festival di danza. Alla fine degli anni 90 è tornato in Svizzera ed ha iniziato a lavorare come insegnante in diversi paesi. Il suo lavoro da performer è stato presentato in Svizzera, Italia, Francia, Germania e Cipro.
Il suo insegnamento è fortemente influenzato da Steve Paxton, Dieter Heitkamp, Nancy Stark Smith and Bonnie Bainbridge Cohe

lunedì 15 novembre 2010

l'uovo di Urs Stauffer

Splendido stage condotto mirabilmente come sempre da Urs Stauffer lo scorso weekend.
Lavoro sottile sugli organi, la loro genesi embriologica e il loro sostegno al movimento.
Difficile descriverlo: vi lascio alle parole della poetessa.

Incolore è la
forza che contiene,
e dolcemente preme,
e costringe per non disperdere
mentre il dentro spinge,
fatica che fortifica,
ricerca di vita,
e nel fluire,
la nostalgia insegna
e la memoria protegge.

venerdì 19 febbraio 2010

CASAGRANDE 18 FEBBRAIO 2010 (Una recensione da “dentro”)


Le stanze di Casagrande


Piccole o grandi cellule hanno lavorato, in maniera diversa, con tempi, energia e mezzi differenti raccontando di sé fra le mura di questa grande casa intrisa di sentimenti.
Sì di sentimenti è la parola giusta, sono stati i sentimenti, le emozioni che, lasciati uscire con fiducia, con serenità e senza pudore, hanno permesso ai gesti di raccontare delle storie vere e vissute nel profondo. Sono stati i sentimenti che, in un crescendo, hanno legato le persone che hanno partecipato a questo lavoro.
L’empatia suscitata dai quadri di Indermaur è stata l’incipt di Casagrande.
La fiducia nelle persone e il coraggio di crederci sono stati i sostegni di tutto il progetto nel cuore della regista Martine Bucci
La forza di volontà e la determinazione dell’anima bella di Serena Marossi hanno trascinato e costretto a non mollare, nonostante le difficoltà del percorso, non solo i danzatori ma la stessa regista.
L’unione improbabile di quattro donne ha permesso a due ballerine professioniste e a due dilettanti alle prese con lavori, case, mariti e figli da gestire, di conoscersi, di capirsi e di aprirsi l’una all’altra costruendo, tra pianti e risate, dei bei pezzi di danza e una bella amicizia.
Due coppie:
Davide ed Elena, chiusi della loro stanza a distanza con la loro conoscenza profonda, la collaudatezza del loro rapporto e la palese sintonia hanno costruito con sapienza e “mestiere” un pezzo tanto intenso quanto inquietante mentre la loro professionalità ha consentito loro di inserirsi e di adattarsi in pochissimi incontri al resto del gruppo.
Serena e Daniele due giovani artisti, forse di arti diverse ma che importa, basta guardarli negli occhi che gli si vede l’anima, quell’anima che gli ha consentito di scavare in fondo a se stessi e di andare avanti a scalare quel “ripido” piano nonostante i lividi, i dolori alle ossa e la fatica a cui obbligava l’oggetto per narrare di un’altra fatica, quella del costruire un rapporto d’amore. Inutile dire che ne è uscito il pezzo che più ha colpito e commosso il pubblico.
Un Cuore Generoso dietro le quinte ha lavorato instancabilmente per giorni in sordina per la parte tecnica: dalle scenografie alla musica, dalle luci alla manovalanza rendendo possibile il progetto Casagrande. Altri cuori al bisogno si sono aggiunti prestando la loro opera e il loro talento al fine di non far mancare nulla a questa casa.
Per ultime ma non meno importanti LeMolecole, persone diverse per età, provenienza, esperienza, che si sono messe in gioco in questo progetto così importante senza nascondere paure, difficoltà e ansie ma forti della propria capacità di ascolto e della magica energia che li unisce, hanno dato un importantissimo contributo al pezzo vivendo e insegnando l’essenza del “contatto possibile”: in fondo per incontrare il nostro prossimo è sufficiente bussare alla porta accanto…… ”ICH BIN GLEICH NEBENAN” .
monica

mercoledì 10 febbraio 2010

CASAGRANDE

Ecco il volantino di sala per chi ne volesse sapere qualcosina di più



moni

lunedì 1 febbraio 2010

lemolecole di nuovo inquilini di CASAGRANDE

Grande fermento molecolare in questo periodo, e ottima occasione per riprendere a scrivere il nostro blog.

Signore e signori, attenzione prego!
il 18 febbraio prossimo siete tutti invitati a Bergamo per assistere al MERAVIGLIOSO spettacolo

C A S A G R A N D E
Auditorium di Piazza della Libertà
Ore 21

lemolecole saranno ancora una volta inquilini della casagrande, lo spazio-progetto ideato dalla biondissima Martine dentro al quale danzeranno insieme agli splendidi interpreti Maria Cerciello, Monica Dolci, Davide Manico, Daniele Maffeis, Serena Marossi, Cristina Tebaldi ed Elena Varesi.

Tutti gli inquilini si stanno dando un gran da fare per ritinteggiare, ripulire, rinnovare, risistemare il condominio immaginario:

c'è chi balla, chi compone, chi scenografa,
chi fa le locandine, chi cambia i volantini all'ultimo,
chi fa,
chi disfa,
chi ruba sciarpe e cappelli, chi legge giornali, chi scivola, chi risale, chi guarda,
chi fa il tifo, chi latita (il sottoscritto), chi porta fortuna, chi porta sfiga,
chi pensa, chi agisce, chi tranquillizza, chi preoccupa,
chi viaggia, prende nota e scrive mail,
chi le legge, chi no, chi si ricorda, chi si dimentica,
chi chiude il traffico, chi si arrabbia, chi si calma...

tutti perfettamente coordinati dalla biondissima architetto, PARDON, REGISTA! di cui sopra che finalmente ha visto il primo filaggio compiuto e ha tirato un sospiro di sollievo.

I lavori di cantiere stanno per finire per mostrare un CASAGRANDE rinnovato, rivitalizzato, rifatto, ricostruito, come succede a tutte le case che si rispettino no?

Vi aspettiamo numerosi, sarà bellissimo.

Andre

martedì 29 settembre 2009

Se mai ti sei perso nel grano

Ciao Molecole.

Ieri ho pubblicato questo scritto un po’ provocatorio in uno dei siti pseudo - letterari che frequento e leggendo i commenti che hanno postato i miei amici scrittori del web (segaioli come me!) mi sono stupita di quanto ciò che osservavano rispetto allo scritto e alla vita potesse essere applicato al contact.
Invertendo l’Urs Docet “C’EST COMME DANS LA VIE” ho pensato “C’EST COMME DANS LA CANTACT DANCE”
Perciò ve lo propongo, e lo dedico a Fabio.
Buonagiornata a tutti.
monica


SE MAI TI SEI PERSO NEL GRANO

Se non ti sarai mai perso in un campo di grano,
se mai avrai scelto una strada senza saper dove porta,
se nemmeno una volta avrai amato l’oblio e l’abbandono,
se mai avrai dovuto scegliere tra vie sconosciute.

Se mai avrai sbagliato e perseverato,
se non avrai mai urlato senza che ti rispondesse nessuno,
se non avrai mai pianto con la terra fra le mani,
se mai la tua pelle avrà sanguinato senza sentire dolore.

Se mai avrai corso fino a toglierti il respiro,
se mai ti sarai chiesto da che parte sorga il sole,
se mai avrai riso dei tuoi errori,
se mai avrai cantato per zittire i pensieri.

Se nemmeno una volta il tramonto ti avrà spaventato,
se mai avrai bestemmiato contro Dio e contro te stesso,
se mai ti sarai sentito in un gioco più grande,
se mai i battiti del tuo cuore avran sovrastato il rumore del vento.

Se mai avrai rischiato di camminare invano,
se mai ti sarai sentito piccolo come una formica,
se mai ti sarà venuta voglia di bruciare un libro di Kipling, il profeta,
se mai il cielo ti sarà sembrato una gabbia dorata,

figlio mio, inutile sarà stata la tua vita
sebbene qualcuno ti chiamerà uomo.


mercoledì 23 settembre 2009

Si ricomincia! (ma... abbiamo mai smesso?)

Rieccoci qui, è ufficiale:
Da stasera fino all'estate prossima le molecole si trovano

ogni Mercoledi' sera alle 20.30 (che poi diventano le 20.45)
In Via Borgo Palazzo 3, Bergamo
presso la sede di Materiali Resistenti Dance Factory.

Anche quest'anno, come ogni anno, Martine ed io, ci siamo trovati per dare un minimo di linee guida all'attività di quest'anno e abbiamo sorriso di nuovo nel trovarci d'accordo su che cosa pensiamo di fare.
Lo scrivo qui in modo che tutti lo sappiano, in particolare le nuove molecole, giusto per avere un'idea di coosa aspettarsi quest'anno nel nostro fantastico laboratorio di libertà.

Poche idee ma chiare: le molecole si trovano per
  1. Praticare il contact
  2. Guidare, insegnare, diffondere il contact
  3. Creare performances per il gusto di spettacolarizzare il contact (e per pagarsi la sala)
Rigorosamente in ordine di priorità e prego notare il grassetto sul numero 1

C'e' molto altro intorno ma io lo vedo come una declinazione dei 3 punti sopra: insegnare ai nuovi, organizzare seminari, partecipare/organizzare jam, partecipare a spettacoli/eventi/iniziative e accogliere contaminazioni (rio abierto, tamburi, danza contemporanea, ...) . Su questo ultimo punto dell' "accogliere contaminazioni" mi sono trovato recentemente a condividere la stessa posizione con molti di noi: monica,martine, susi, luca,
Riprendo le parole di Monica (non ti dispiace ero, tesoro?) che riesce sempre a dire le cose benissimo

"... a me (parlo sempre a livello personale) interessa molto che il contaminatissimo (grazie a Dio e a tutte le persone che ne fanno parte) contact delle molecole resti Contact: da imparare, da sperimentare, da continuare a contaminare ma resti tale.
Io la penso così, per me è una tecnica troppo bella per non cercare di approfondirla e so che a Bergamo ci sono solo le molecole che lo fanno perciò ci tengo troppo...
danza sensibile, alberi, meditazioni trascendentali, tango, musiche folk, rio abierto, tamburi, tai chi etc. etc. sono tutte cose bellissime da usare all'interno dei ns. incontri come stimoli, supporti, provocazioni alla contact dance...
a me piace sapere cosa sto facendo e piace anche l’intersecazione di tutte le discipline e energie che arrivano alle molecole ma sento il bisogno di preservare il contact, nessuna contaminazione è possibile se non è chiara la cosa da contaminare, diventa solo mes'ciot e superficialità. (Non leggerezza) "

Detto questo ecco a voi la mia unica, granitica certezza molecolare:
In tutto il divenire che ci circonda il contact è li' e resta li' col suo meraviglioso centro vuoto intorno al qual puoi fare gravitare tutto quello che vuoi.


Ovviamente non ho fatto cenno a tutto il mondo interiore, nutrimento eccecc che il contact si porta dietro, che per me è tanto fondamentale quanto impossibile da descrivere, le persone che ci sono, quelle che arrivano quelle che se ne vanno, le birre e i sorrisi, le commozioni ecc. ecc. ecc.

Stanno tutti nel punto 1 lassu' in alto ma io non ne parlo mai, non ne sono capace: io li ballo (voilà: grand jeté, pirouette e... sipario!).

A stasera
andre

lunedì 7 settembre 2009

E' qui la festa?

Splendido inizio per l'anno 2009-2010 sabato scorso all'Atelier Vaerini.
Su gentile invito di Bruno, lemolecole hanno avuto modo di "invadere" uno spazio nuovo, accogliente, bello e molto, molto stimolante.
Bella energia, bella gente, bella musica, mi sono molto divertito e ancora una volta il contact si è perfettamente plasmato sul tema della performance ed ha accolto gli spunti artistici che provenivano dalle opere esposte nell' atelier.
Come? io non c'ero? Ah gia' è vero!... beh che differenza fa? ;-)
Andre

PS: confesso... ho visto le foto

lunedì 20 luglio 2009

GLI OUT- DOOR DELLE MOLECOLE


Con la fine del mese di Giugno termina l’affitto della Sala ma non gli incontri molecolari.
LeMolecole faticano a lasciarsi e in maniera due volte naturale ci si trasferisce all’aperto.
Qualcuno è già in vacanza, qualcun altro è troppo stanco ma il numero dei partecipanti non ne risente, come in una vera molecola, che tende per natura alla sopravvivenza, il nucleo lascia ed attira nuovi e vecchi atomi a gravitare intorno al nucleo molecolare, l’apertura non è solo quella degli spazi ma anche verso le persone. Ospiti, amici, parenti, special guess si alternano riempiendo i buchi molecolari.
Tre incontri, ognuno di essi, a mio avviso, speciale ed interessante.

Il Parco della Truca:
Dopo un primo sconcerto dovuto alla grandezza dello spazio, alle zanzare, all’erba umida, alla paura delle cacche e delle siringe, Martine prende in mano la situazione e ci guida o meglio guida i nostri sensi verso tutti gli stimoli esterni. Vista, udito, olfatto ad orientare e a concentrare l’attenzione per adattarsi e conoscere gi elementi che popolano questo spazio inusuale e nuovo in cui fare contact.


Il Bopo:
Marco e Martine, bontà loro, ci propongono il succo dello stage dei Dos a Deux.
Esercizi di concentrazione per imparare il qui e l’ora condotto dal nostro fisico, matematico, filosofo Marco e atelier con il Filo dalla nostra BellaBionda che già, come Arianna, conosceva la strada ( Mannaggia al Minotauro!) ;-)
Fantastico lavoro, grandissima concentrazione di tutti e voglia di non perdere quegli spunti così utili al nostro lavoro.



Il Frutteto di Diana:
Ospite perfetta la nostra Diana Ventura che ci ha accolto nella sua bellissima villa con parco in quel di Treviglio presentandoci degli amici speciali quali sono per lei i suoi alberi. Magico e molto divertente il lavoro con, su, tra, insieme agli alberi, mentre il sole tramontava sulla campagna trevigliese. Qualsiasi sia la via o il livello di percezione di ognuno indubbiamente la natura è uno stimolo forte che non lascia indifferenti



I due principali elementi che io riconosco come i più naturali nel danzare sono la terra e l’aria.
Intorno e dentro di me. Partners imprescindibili di un danzatore.
Lavorando in esterno questi elementi diventano più vivi, più presenti, cambiano temperatura, e consistenza, si condiscono di profumi e sapori, si tingono di colore al tramonto e si riempiono di stelle la sera.
In generale per me uscire significa sentirli con più decisione, più forti del solito ed è a queste uscite che dedico due scritti il primo alla terra e il secondo all’aria.


A far cicorie

Eccoli, la saggia economia dei movimenti vince la gravità,

sposta con leggerezza gli anchilosati corpi.
Movimenti ripetitivi di animali al pascolo,
trascinano logorate ossa cbe danzano piano.
La parsimonia di chi conosce quanto la corsa può lasciare rimpianto,
accompagna lieve il loro muoversi appena percettibile.
Gli occhi fissano con benevolenza il suolo,
che perde la sfida nella sua crudele immobilità.
Il coltello affonda nella superficie ancor fredda,
le mani incontrano il calore conosciuto della terra che riempie le rughe.
L'argilla si rifugia sotto le unghie ad incontrare la carne di chi l'ama.
Movimenti misurati ed antichi strappano sempiterne radici.
La vita ritorna, implacabile e generosa.
Selvatica e puntuale, offre il bramato sapore amaro di un altro anno di vita.
Certezza del dono del suolo, dialogo conosciuto e amorevole con la natura,
che bacerà ancora con disinteressata generosità le bocche arse dagli anni.

(con affetto ai "vecchi" della mia terra)


Signora della danza

Salve mia Signora, con una carezza lieve sul viso mi inviti a danzare,

mi sfiori il collo, passi sotto le mie braccia e mi sento sollevare,
mi appoggio,ti attraverso, ti respingo piano, mi affido a te.
Mi alzi leggera, io mi abbandono; mi fai scivolare sull'acqua,
mi fai entrare in una tempesta, rallenti e piano mi riappoggi al suolo.
Di nuovo mi prendi, dolcemente mi avvolgi come fossero le sue braccia,
ed ora danzo per lui, è una spirale non posso fermarmi e il cuore mi batte più forte.
Ti affido le mie membra Signora Aria, dovunque mi porterai,
resterò fra le tue braccia finchè avrò la capacità di sentirti
finchè riuscirò a respirarti ancora.

vostra
monica

lunedì 15 giugno 2009

Presentazione di "Jeu féerique" 13/06/2009 Ex Chiesa della Maddalena - Bergamo




Sabato 13 giugno alle ore 21,30, nell’ex chiesa della Maddalena in via Sant’Alessandro a Bergamo è stato proiettato il cortometraggio «Jeu féerique’», les règles traditionnelles ne sont pas respectées (Le regole non sono rispettate), di Martin Landert, Simone Moretti e Marco Bonati realizzato su idea di Urs Stauffer, maestro a livello internazionale di Conctat Improvisation. Il cortometraggio è stato girato a Bergamo nell’ottobre 2008 e nasce dalla forte suggestione che la fotografia di un monaco e un cavaliere impegnati nel gioco degli scacchi suscitò in Urs Stauffer. Da qui la proposta per un nuovo video che segnasse la prosecuzione e l’evoluzione del lavoro precedentemente svolto in «Rencontre reélle dans un bar fictif». L’idea del gioco degli scacchi piacque proprio in rapporto al lavoro di improvvisazione, motore della ricerca del maestro di danza. L’improvvisazione, infatti, non è stata solo uno dei concetti di base del lavoro, ma è divenuta anche una necessità, sia dal punto di vista tecnico delle riprese che dal punto di vista della danza e della scelta dei luoghi.La proiezione sarà accompagnata da una performance di Contact Improvisation con Stauffer e Landert. La Contact Improvisation è per Stauffer «il semplice flusso del movimento umano che permette a persone di diverse abilità, culture e background di confrontarsi tra di loro a mente aperta e di comunicare attraverso la danza».

LeMolecole emozionate e orgogliose di averli come amici, maestri e compagni di danza fanno i complimenti a Marco, Simone, Urs e Martin.

Per le osservazioni e le riflessioni sul lavoro svolto c'è spazio nei commenti (credo che un rimando nostro farà molto piacere), per il momento qui solo un altro lunghissimo e caldissimo APPLAUSO.

martedì 26 maggio 2009

Cronaca sconnessa di un stage perfetto

Difficile riassumere uno stage...difficile far passare ciò che si è vissuto...perciò provo a scrivere ciò che mi è rimasto più "addosso", ciò che mi è entrato dentro, ciò che ho pensato.....
Si inizia muovendosi da soli (l'inizio inizio è stato buttar fuori quelli della capoeira). In realtà la consegna è di danzare per sè stessi...( un mondo!!!) Poi danza a due. Danza ancora da soli immaginando il corpo del compagno di prima....
Danzare da soli, danzare per sè, danzare con l'altro, danzare con un compagno immaginario: tutti modi diversi di sperimentare il proprio movimento e di percepire come si modifica la sua sostanza e qualità. Riuscire a danzare con un compagno immaginario è stato al tempo stesso difficile, ma rivelatore. Hai la possibilità di trovare un movimento che non è più solo il tuo, o meglio, è un movimento nuovo che prende vita da un'immagine, dalle sensazioni fisiche provate in precedenza e incamerate nel nostro corpo. E' come una rievocazione agita. Difficile tenere l'immagine con la "mente", bisogna abbandonarsi alla memoria del corpo, come se in quel momento si potessero rivivere tutti i tocchi vissuti....
"Forse" ho pensato venerdì notte dopo la birra "tutti gli abbracci, le strette, gli sfioramenti lasciano una traccia nella nostra pelle, non si perdono nel momento in cui avvengono...Si raccolgono da qualche parte dentro di noi, una parte che definirei il "magazzino dei contatti vissuti". E girandomi nel letto non riuscendo a prender sonno, pensavo "Quindi la mia pelle racchiude un po' della pelle di tutte le persone con cui ho danzato, che ho abbracciato, e anche di quelle contro cui ho sbattutto, e di quelle che non ci sono più.....e tracce della mia pelle sono in giro per il mondo immagazzinate da altrettante persone...........interess..ronf ronf ronf..........."
Per tutto lo stage siamo stati l'uno l'angelo custode dell'altro facendo galleggiare la sua colonna, diventando sostegno, dando impulsi e energia. Siamo stati i suoi occhi.
Forte l'immagine finale, tutti e due a terra sdraiati vicini, ad occhi chiusi, immaginando delle mani che ci sorreggono la testa e che ci fanno muovere...e inizia un quartetto finale (Io, il mio compagno, e i nostri due compagni immaginari) in cui non si sa più chi c'è e chi non c'è, chi è angelo e chi è corpo, chi vola e chi sta a terra. Mani che passano nello sguardo, mani che si appoggiano, che tirano, che si incrociano, che scompaiono.
Un grazie al mio compagno immaginario che porterò con me, un grazie ai compagni presenti che sono stati con me, un grazie a Urs che è già volato via, ma che resta il nostro compagno immaginario in ogni mercoledì sera..........
Serena