venerdì 24 ottobre 2008

Storie di Sguardi e di Sirene: LO STAGE

Come ogni volta, dopo aver visto un bel film, non sono in grado di raccontare trama e contenuti per filo e per segno ma solo di ricordare il punto di vista proposto, le aperture mentali, le maraviglie, le sorprese e le forti emozioni.
Allora eccomi qui con la sensazione di avere una spina dorsale che non finisce al coccige ma che continua, partendo dal basso, fluttuando, come un’enorme coda di pesce, che esplora luoghi prima inaccessibili, trascinandomi o spingendomi nello spazio con impulsi più morbidi ma forse più chiari e decisi.
Ma il “prolungamento” non finisce qui, ce ne è un altro, verso l’alto, dopo le ultime cervicali, qualcosa continua, esce dalla testa attraverso gli occhi e si allarga, fino alla periferia di tutto ciò che posso vedere e forse anche oltre.
Allora sono dappertutto, riempio e mi faccio riempire da ogni cosa che accade intorno a me, nel mantenere un contatto con un compagno, nel danzare sola ma sentendomi “parte”, nella ricerca di nuovi percorsi.
Ho scoperto inoltre che il supporto di questi due prolungamenti coda e ali, mi permette di variare maggiormente qualità, velocità e direzione dei movimenti, e perché no, anche di prendermi qualche rischio in più.
E......voi?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Che dire...lascio gli stage del nostro maestro Urs sempre con un bagaglio incredibile. Per giorni il mio sguardo è stato più aperto, il mio campo visivo molto più ampio, il mondo diverso... E questo ampliamento degli orizzonti da qualche parte mi fa intuire che attraversare la membrana del cambiamento non è così difficile e nemmeno impossibile...e anche se sarò sola afarlo, lemolecole della membrana mi daranno il supporto necessario.
Grazie Urs!
Paola

Anonimo ha detto...

Cosa poter aggiungere alle tue bellissime parole, Moni?!Era da un po' che non facevo uno stage con Urs,ma sempre bello, sempre intenso...credo che capirò più avanti però il lavoro fatto, come se avesse la necessità di depositarsi...riuscire ad essere una serena sirena è lo scopo che ho nella danza, essere una sirena serena resta quello della mia vita...

Anonimo ha detto...

VEDO! questa è la mia scoperta durante il seminario di Urs. Danzare con gli occhi aperti è diverso da danzare e vedere. Quando vedo la qualità della mia presenza è diversa, come dire, CI SONO!
Oggi mentre camminavo in montagna mi sentivo leggera, con molta meno fatica del solito, pure quasi più veloce del moroso...;-)
Quanti stimoli ricevuti, alcuni restano misteriosi e affascinanti, altri stanno generando...
Grazie a Urs e a tutte le Molecole
Elena